Celebrazione della 2ª "Giornata del rispetto" - 20 gennaio 2026

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Il 20 gennaio 2026 siamo chiamati a celebrare la 2ª Giornata del Rispetto, una ricorrenza che ci invita a riflettere sui principi fondamentali di dialogo, empatia e solidarietà.

Questa giornata è stata istituita dalla legge n. 70 del 2024, in memoria di Willy Monteiro, giovane tragicamente scomparso il 6 settembre 2020 a Colleferro (RM), vittima di un’aggressione perpetrata da alcuni coetanei mentre difendeva un amico. La data coincide con quella che sarebbe stata la sua festa di compleanno e Willy viene ricordato come esempio di dedizione, educazione e coraggio e la sua storia è diventata l'emblema della lotta contro il bullismo e ogni forma di discriminazione.

È fondamentale sottolineare che il rispetto non è un valore da celebrare solo un giorno all'anno. Ogni nostra azione, parola o decisione, vissuta nella nostra comunità scolastica o nella vita quotidiana, ha il potere di contribuire alla creazione di un ambiente più rispettoso e accogliente per tutti.

La Giornata del Rispetto rappresenta, quindi, non un evento a sé stante, ma un invito a fare del rispetto un'abitudine quotidiana, capace di rendere le nostre relazioni più forti e significative, rafforzando il nostro senso di comunità. Oggi più che mai, è importante vivere ogni giorno come se fosse un’occasione per praticare il rispetto reciproco, ricordando che ciascuno di noi ha il ruolo di costruire un mondo migliore, basato su gentilezza, ascolto e comprensione.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di Educazione Civica promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, rafforzando il ruolo della scuola come punto di riferimento nella lotta contro ogni forma di violenza e di discriminazione. In quest’ottica, appare evidente come non si possa prescindere dall’alleanza educativa inscindibile con la famiglia: se quest'ultima rappresenta il primo luogo in cui il rispetto viene appreso per imitazione e vissuto attraverso l'affettività e l'ascolto, la scuola ne amplia l'orizzonte, trasformandolo da valore privato a virtù civica.

Gli ultimi fatti di cronaca portano l’intera comunità scolastica a riflettere con maggiore urgenza sull’emergenza educativa della nostra società e a interrogarsi sul ruolo dell’istruzione e della formazione. Risulta quindi prioritario condividere le difficoltà e cercare soluzioni comuni all'interno di una platea ampia, che veda protagonisti attivi gli studenti, le famiglie e il territorio.

L'auspicio è che il coinvolgimento attivo nella Giornata del Rispetto non rimanga un evento isolato, ma si trasformi nell'occasione per radicare valori positivi che, attraverso la sinergia tra famiglia e scuola, si diffondano in ogni settore della società.